La Biblioteca digitale

 

Una biblioteca e una emeroteca digitale

per riandare al passato e riflettere sul presente.

Emeroteca Fondazione Anna Kuliscioff:

Giornali, riviste, almanacchi

GIACOMO MATTEOTTI

Nel 2014, in occasione della Mostra organizzata per il 90° anniversario della scomparsa di Giacomo Matteotti, la Fondazione Anna Kuliscioff ha digitalizzato gran parte degli articoli comparsi sui vari organi di stampa dell’epoca inerenti il rapimento, l’omicidio, il ritrovamento del cadavere e i funerali di Giacomo Matteotti. Durante il periodo di apertura della Mostra tutto il materiale digitalizzato è stato consultabile da parte dei visitatori attraverso un video touch screen.

Alla Fondazione Anna Kuliscioff è sembrato giusto arricchire con la propria documentazione  la sezione Emeroteca del sito di  Casa Museo Matteotti,  dove compare quindi la raccolta dei giornali relativi ai mesi giugno-dicembre 1924 di proprietà della Casa-Museo e quella di proprietà della Fondazione Anna Kuliscioff.

Emeroteca – Casa-Museo Giacomo Matteotti (casamuseogiacomomatteotti.it)

La Fondazione Anna Kuliscioff  ha da tempo instaurato una preziosa collaborazione con la Biblioteca Gino Bianco di Forlì  per la digitalizzazione  di  parte della propria Emeroteca

La Difesa delle Lavoratrici, Milano – collezione  completa

Critica Sociale, Milano – collezione completa

L’Avanti della Domenica (IN LAVORAZIONE)

Quarto Stato, Milano – collezione completa

La Libertà – Giornale della concentrazione antifascista, Parigi – collezione completa 

Giustizia e Libertà, Parigi – collezione completa

Quaderni di Giustizia e Libertà, prima serie Parigi – collezione completa

Nuovi Quaderni di Giustizia e Libertà, seconda serie – collezione completa

Almanacchi socialisti (IN LAVORAZIONE)

Compagni per la propaganda socialista, collezione completa (In lavorazione)

Su compagni!, collezione completa (In lavorazione)

Almanacco enciclopedico Popolo d’Italia  poi Almanacco Fascista Popolo d’Italia- collezione completa

Stampa clandestina 

La digitalizzazione della stampa clandestina di proprietà della Fondazione Anna Kuliscioff è stata digitalizzata in collaborazione con Istituto Nazionale Ferruccio Parri  ed è consultabile sul sito  www.stampaclandestina.it