Il Patrimonio

Fondo Giulio Polotti

Digitalizzazione serie “Fascismo, antifascismo e Resistenza”

Finanziamento: BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A PROGETTI PER INTERVENTI SU ARCHIVI DEI MOVIMENTI POLITICI E DEGLI ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI – Direzione Generale Archivi MIBACT

I Bollettini delle azioni partigiane conservati nel Fondo Giulio Polotti

serie “Fascismo, antifascismo e Resistenza”

Una raccolta di documenti può essere guardata, letta, studiata per quello che semplicemente ha rappresentato ma non solo.

La raccolta dei Bollettini delle azioni partigiane (insieme al Bollettino settimanale d’informazione, il Bollettino segnalazioni controspionaggio) conservati nella serie “Fascismo, antifascismo e resistenza” del Fondo archivistico Giulio Polotti e di seguito presentata in formato digitale nella sua quasi interezza (e collocata all’interno della corretta segnatura archivistica del fondo), è infatti una rappresentazione straordinaria di quanto è avvenuto tra il 1943 e il 1945 in Italia.

Una raccolta che, insieme agli altri documenti digitalizzati e presenti nella serie, può essere guardata, letta, studiata anche nella prospettiva di trarre elementi vivi ancora oggi. è possibile ripercorrere gli avvenimenti di quel periodo e non solo; come una sorta di taccuino è possibile ritrovare le idee, i valori, le azioni che furono alla base dell’azione partigiana e di quella che sarà la rinascita repubblicana e democratica dell’Italia, valori quanto mai ancora attuali oggi. I Bollettini in particolare permettono di cogliere il perché di una lotta, i suoi significati, le motivazioni, gli ideali e le speranze.

Al centro di tutto il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai), che ha svolto il ruolo di guida politica e organizzativa della guerra partigiana nell’Italia settentrionale. Molti dei membri del futuro Comitato di liberazione partecipano, fin dall’agosto 1943, a riunioni periodiche che si svolgono in casa di antifascisti milanesi, in seguito alle quali si forma il Comitato interpartitico o Comitato delle opposizioni con il compito di collegarsi con gli altri comitati dell’Italia settentrionale, dirigere la lotta armata e dare disposizioni alle classi lavoratrici.

Il Comitato di Milano assume ben presto un ruolo di guida nel nuovo quadro politico e funge da stimolo al Comitato di Roma chiedendo (23 agosto 1943) la firma dell’armistizio e, in caso di opposizione da parte del governo Badoglio, la sostituzione dello stesso. Dopo l’8 settembre il Comitato, divenuto Comitato di liberazione nazionale (Cln) di Milano, acquista una posizione di rilievo nell’organizzazione politica e militare della guerra di liberazione dell’Italia occupata.

Il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai) nasce per filiazione diretta dal Cln di Milano.La sua costituzione, datata 7 febbraio 1944, su delega del Comitato centrale di liberazione nazionale (Ccln), è comunicata ai Cln regionali il 3 marzo successivo. Il Ccln attribuisce al Clnai il ruolo di governo straordinario del Nord e di rappresentante del governo centrale nel territorio occupato con il compito di dirigere e organizzare il movimento partigiano.

Nel Clnai sono rappresentati i seguenti partiti: PdA Pdc Pli, Psiup .Tale iniziale composizione viene parzialmente modificata nel corso del tempo in conseguenza delle vicende politiche e militari. Nei primi mesi del 1944 si definiscono i poteri del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia e vengono costituiti il Comitato militare e il Comitato finanziario.

Nel primo semestre del 1944 si articolano poi ulteriori strutture organizzative: viene creata la Delegazione in Svizzera, incaricata di tenere i rapporti con gli alleati, di provvedere ai finanziamenti e alla propaganda, le Commissioni economica, finanziaria, legislativa, organizzativa e il Comitato stampa.

Nell’ottobre 1944 verranno accolti nel Clnai (e in tutti i comitati periferici) anche rappresentanti delle organizzazioni di massa: il Fronte della gioventù e i Gruppi di difesa della donna.

Nel dicembre 1944 una missione del Comitato si reca al Sud per trattare con il Governo di Roma e con gli Alleati ed ottenere il riconoscimento formale del Clnai come rappresentante del Governo italiano nell’Italia occupata ed unico organo direttivo dell’attività resistenziale, oltre a più consistenti aiuti economici.

Il Clnai guida l’insurrezione delle forze partigiane nell’aprile 1945 e garantisce l’ordine pubblico e la difesa degli impianti nei territori occupati, obiettivi di massimo interesse per il Comando alleato.

Nell’immediato dopoguerra, il Clnai organizza l’amministrazione e la ripresa della vita civile e produttiva del Nord Italia, promuove e controlla l’epurazione, la nomina dei diversi commissari e l’attività assistenziale e rivendica con forza la formazione di un governo che sia espressione dei Comitati di liberazione e che garantisca un radicale rinnovamento della direzione politica del paese.Al proprio interno si dota di una struttura adeguata ad affrontare i nuovi compiti amministrativi ed economici: il 18 maggio 1945 crea la Commissione organizzativa con i seguenti uffici Epurazione, Avocazione profitti di regime, Commissari, Sindacale, Assistenza e il 18 settembre si dà notizia dell’avvenuta costituzione della Commissione finanziaria di controllo per la revisione della contabilità.Il Clnai cessa la sua attività il 30 aprile 1946.

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13.380 Bollettino settimanale d’informazione 16-10-1944 n.10

13.381 Bollettino delle azioni partigiane 20-10-1944 n.11

13.382 Bollettino settimanale d’informazione 06-11-1944 n.14

13.382 Bollettino settimanale d’informazione 20-01-1945 n.14

13.383 Bollettino settimanale d’informazione 13-11-1944 n.15

13.384 Bollettino delle azioni partigiane 15-11-1944 n.13

13.385 Bollettino settimanale d’informazione 20-11-1944 n.16

13.386.pdfhttps://www.fondazioneannakuliscioff.it/wp-content/uploads/fondopolotti/13/13.387 Bollettino settimanale d’informazione 27-11-1944 n.17

13.388 Bollettino delle azioni partigiane 01-12-1944 n.14

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13.390 Bollettino settimanale d’informazione 04-12-1944 n.18

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13.392 Bollettino settimanale d’informazione 11-12-1944 n.19

13.393 Bollettino delle azioni partigiane 15-12-1944 n.15

13.394 Bollettino settimanale d’informazione 18-12-1944 n.20

13.395 Bollettino settimanale d’informazione 25-12-1944 n.21

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13.407 Bollettino settimanale d’informazione 10-01-1945 n.23

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13.409 Bollletino delle azioni partigiane 15-01-1945 n°16-17

13.410 Bollettino settimanale d’informazione 17-01-1945 n.24

13.411 Bollettino settimanale d’informazione 24-01-1945 n.25

13.412 Bollletino delle azioni partigiane 31-01-1945 n°18

13.413 Bollettino settimanale d’informazione 31-01-1945 n.26

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13.416 Bollettino settimanale d’informazione 07-02-1945 n.27

13.417 BOLLETTINO radio 8°armata 07-02-1945

13.418 Bollettino settimanale d’informazione 14-02-1945 n.28

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