Inizia a lavorare a 14 anni, alla Pirelli
continuando a frequentare le scuole serali
per completare gli studi. Militante antifascista
dal 1940, e’ componente della Commissione
interna clandestina della Pirelli e partigiano
combattente. Per questa partecipazione attiva
alla Resistenza, Giulio Polotti riceve dal
Comando Alleato e dal Comitato di Liberazione
Nazionale dell’Alta Italia il Certificato
di Patriota e la Qualifica di Partigiano.
Dopo la Liberazione partecipa alla vita
sindacale alla Pirelli come Presidente della
Commissione Interna dal 1946 al 1948, anno
in cui la lascia pur continuando ad occuparsi
attivamente di problemi sindacali dall’esterno.
E’ questo il periodo delle scissioni
sindacali: Polotti nel ‘50 e’
uno dei fondatori della UIL , Unione Italiana
del Lavoro,ricoprendo molti incarichi fra
cui quello di Segretario Generale della
UIL di Milano. All’attivita’
sindacale si congiunge strettamente l’impegno
politico, che diventa piu’ intenso
sul finire degli anni cinquanta, ed è
in questa prospettiva che Giulio Polotti
si presenta candidato alle elezioni amministrative
del 1964 risultando eletto consigliere comunale
a Milano.
Nel ‘68 Polotti viene eletto deputato
nella lista socialista del collegio Milano-Pavia.
La sua elezione segna l’inizio di
una breve ma intensa attivita’ parlamentare,
svolta soprattutto all’interno della
commissione lavoro della Camera e dedicata
alle questioni di maggior interesse sociale,
tra cui le pensioni e lo Statuto dei diritti
dei lavoratori.
A seguito della decisione sindacale sulle
incompatibilita’, Giulio Polotti decide
di rinunciare al seggio in Parlamento per
rimanere alla UIL,nellaconvinzione che sia
preminente l’esigenza di lavorare
nel movimento sindacale.
Cinque anni dopo, superato il piu’
delicato momento delle lotte sindacali,
Polotti lascia la direzione della UIL milanese
e torna all’attivita’ politica.
Eletto nel giugno 1975 consigliere comunale
a Milano, ricopre fin da subito l'incarico
di Assessore al Demanio e Patrimonio, portando
in Comune lo spirito e lo stile del movimento
sindacale, e chiedendo ogni giorno e su
ogni problema la piu’ ampia partecipazione.
Nel ‘77 passa a guidare la Ripartizione
Lavori Pubblici, certamente la piu’
impegnativa macchina comunale. Anche qui
i risultati non si fanno attendere: l’attivita’
della Ripartizione mese dopo mese perde
le caratteristiche di lentezza ad arretratezza
proprie delle strutture pubbliche, e assume
quelle di una moderna azienda industriale.
E sono innumerevoli le opere realizzate
durante la gestione di Polotti : dai piani
per le fogne e l’acqua potabile, al
piano illuminazione, al piano tombini, fino
ad opere di grande prestigio come la sistemazione
dei locali della Pinacoteca del Castello
Sforzesco
Fu inoltre Assessore al Personale ed al
Decentramento, nonche’ promotore del
Nucleo Milanese di Protezione Civile.
Nel 1991 il Comune di Milano gli conferisce
la Medaglia d’Oro di Benemerenza civica.
Quando Giulio Polotti non era impegnato
nell’intensa attivita’ politico-amministrativa,
dedicava il suo tempo alla raccolta di materiale
storico legato all’antifascismo, alla
resistenza ed al movimento operaio .
Nasce così nel 1993 una Fondazione
di raccolta, studio e ricerca, dedicata
al nome di Anna KULISCIOFF. Il materiale
conservato proviene in larghissima parte
dalla biblioteca e dalla collezione privata
di Giulio Polotti, raccolto in oltre cinquant’anni
di accurata e puntigliosa ricerca
Altro materiale si e’ aggiunto nel
corso degli anni grazie alle generose donazioni
di amici e sostenitori per i quali la Fondazione
ha rappresentato un affidabile punto di
riferimento e grazie alle acquisizioni operate
dalla Fondazione stessa.
Giulio Polotti si e’ spento
il 30 marzo 1999 nella sua casa
di Milano, alla fine di una normale, ma
come sempre intensa, giornata di lavoro
nella sua Fondazione ed è stato uno
di quei personaggi che hanno permeato la
vita di Milano, non solo con la propria
opera ma anche con la capacità personale
di essere presenti nei luoghi e nei momenti
cruciali del destino di una città.