20 ottobre 2017 - LA MILANO DI LINA MERLIN
Archivio di Stato, Via Senato - Milano 
11 ottobre - 31 ottobre 2017



A MILANO DI LINA MERLIN


Archivio di Stato, Via Senato - Milano 
11 ottobre - 31 ottobre 2017

nel quadro delle iniziative promosse in occasione del 130° anniversario della nascita di Lina Merlin,
in collaborazione con il Comitato Nazionale “Lina Merlin, La Senatrice. Una Madre della Repubblica”

con il Patrocinio del Comune di Milano 

Conferenza venerdì 20 0ttobre 2017 – ore 15.00

Lina Merlin, dopo il confino in Sardegna, perseguitata dal fascismo, si trasferisce a Milano che elegge a sua città di adozione.

Vive e lavora nel quartiere Lambrate in Via Catalani 63, dove si riuniscono i promotori dell'insurrezione milanese del 1945. Insegna in casa e poi al Caterina da Siena, per l'impegno profuso dalla Preside Ines Saracchi.

Fonda i Gruppi di Difesa della Donna ed è tra le promotrici dell'Unione Donne Italiane a Milano.

Il 27 aprile 1945 viene nominata Vicecommissario alla Pubblica Istruzione nel Comitato di Liberazione Nazionale della Lombardia e il 29 giugno è chiamata a far parte della direzione nazionale del Partito Socialista Italiano, in qualità di responsabile della commissione femminile. A Milano, con Carla Barberis Voltolina, raccoglie e pubblica le lettere a lei spedite dalle prostitute italiane.

Eletta prima Senatrice della Repubblica Italiana nel 1948, nel 1958 è poi eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione di Verona- Padova-Vicenza-Rovigo, ma tiene comunque una casa in periferia a Milano, in Via Martignoni, dove stabilisce rapporti con la Società Umanitaria per un progetto per il “suo” Polesine.

Trasferitasi ormai bisognosa di assistenza a Padova, esprime la volontà di essere sepolta a Milano, e la città a cui era tanto legata decide che Lina Merlin trovi posto nel Famedio del Cimitero Monumentale.

Una figura dunque importante nella storia d'Italia, e di Milano in particolare, che la Fondazione Anna Kuliscioff ha voluto  non solo ricordare ma far conoscere soprattutto alle nuove generazioni, per l'impegno politico e sociale da lei profuso e per affrontare questioni, come quella dello sfruttamento della prostituzione, da lei aperte ma mai fino in fondo risolte anche ai giorni nostri

TAVOLA ROTONDA - SEMINARIO DI FORMAZIONE
INDETTI DA FONDAZIONE ANNA KULISCIOFF E IRIS
presso la Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Milano,Via Senato 10

Per questa iniziativa è stata disposta l'autorizzazione a partecipare in orario di servizio per il personale delle scuole di ogni grado e ordine

Hanno portato il loro saluto:
Sen. Laura Puppato e On.le Pia Locatelli, Presidenti Onorarie Comitato Nazionale
“Lina Merlin, La Senatrice. Una Madre della Repubblica”

Paola Lincetto, Presidente del Comitato Nazionale “Lina Merlin, La Senatrice. Una Madre della Repubblica”


Sono intervenuti:

Paola Signorini
Tina Bontempo

La Lambrate di Lina Merlin
Lina Merlin e il Caterina da Siena

Università Bicocca
Ex insegnante dell'IIS Caterina da Siena - IRIS

Livia Bonetti
e le allieve
dell'IIS C.da Siena

Il nostro incontro con Lina

Attrice e Formatrice teatrale

Caterina Scalenghe

Le Persone si incontrano, “A passo d'uomo”

Regista e Formatrice teatrale

Anna Vecchiuti

A scuola con Lina e le altre.
Un laboratorio didattico
sulla Resistenza

Insegnante dell'IIS Caterina da Siena

Caterina Scalenghe

Le Persone si incontrano, “A passo d'uomo”

Regista e Formatrice teatrale

Massimo Castoldi

Due lettere inedite di Lina Merlin a
Marcella Chiorri Principato

Fondazione Memoria della Deportazione

Giuliana Franchini

Il femminismo di Lina Merlin

Università Genova, Unione Femminile Nazionale

Walter Galbusera

Sfruttamento della prostituzione: una questione sempre aperta

Fondazione Anna Kuliscioff

Cristina Tajani

Politiche del lavoro per l'emancipazione femminile

Assessora al Comune di Milano

 

Ha coordinato i lavori:
Anna Maria Zanetti -
autrice del libro La senatrice: Lina Merlin, un "pensiero operante"
Particolarmente emozionante ed apprezzato dal pubblico presente l’intervento recitato dalle allieve del Caterina da Siena.